Tripidi Prevenzione e Cura

Tripidi Prevenzione e Cura

Le tue colture indoor sono invase da tripidi e cerchi rimedi sicuri, efficaci e naturali per eliminarli? Questa guida di Karkade Grow Shop è pensata proprio per aiutarti a prevenire la comparsa di questi piccoli e fastidiosi insetti.

Se hai notato dei piccoli insetti alati sulle tue piante, fai attenzione perché potrebbero essere i tripidi. Si tratta di minuscoli parassiti abbastanza comuni tanto nelle coltivazioni indoor che in quelle outdoor.

Difficili da eliminare e non sempre facili da riconoscere, possono essere altamente nocivi per le piante.

Ad essere attaccate sono quasi tutte le piante erbacee, ma anche quelle da orto - come i pomodori (si parla infatti di tripidi del pomodoro) - da fiore e da frutto (ad esempio gli agrumi). Tra le piante più colpite, comunque, ci sono quelle ornamentali e di cotone, ma anche piante in coltura protetta o coltivate all’interno di una serra durante la stagione fredda.

Le coltivazioni domestiche sono un hobby assai gratificante. Ma quanto è frustrante per un grower accorgersi che le piante curate con tanta passione e attenzione sono diventate il cibo prediletto di parassiti dannosi? Tanto, lo immaginiamo.

 

Ecco perché in questo manuale cercheremo di capirne di più sui tripidi illustrando tutti i rimedi più efficaci per tenerli il più lontano possibile dalle tue colture. Cosa trovi in questa guida:

Cosa sono i Tripidi? Tripidi: quali piante di appartamento e orto colpiscono? Ciclo di vita del tripide e caratteristiche di proliferazione Quali danni provocano i Tripidi alle piante e rimedi efficaci Prevenire i tripidi: quali sono i migliori rimedi naturali Come eliminare i tripidi dalle tue coltivazioni: la lotta biologica e chimica Continua a leggere.

COSA SONO I TRIPIDI? Che si tratti dei tripidi dell’olivo, degli agrumi o di altre specie vegetali, poco importa. Quello che devi sapere è che questi piccolissimi insetti, quasi invisibili ad occhio nudo, sono una seria minaccia per tutti i coltivatori.

Prima di spiegarti come fare a sbarazzarsene, vogliamo aiutarti a capire innanzitutto cosa sono e come puoi fare per riconoscerli.

I tripidi come ti abbiamo già detto sono minuscoli parassiti appartenenti alla famiglia degli insetti Tisanotteri.

Esistono diverse specie di questi temuti insetti, le più importanti in ambito agronomico sono:

Frankliniella occidentalis; Thrips tabacii; Echinothrips americanus; Thrips setosus. Tra queste, quella in grado di provocare i danni più gravi alle coltivazioni è la Frankliniella Occidentalis (tripide dei fiori occidentali).

Si tratta di un insetto originario della California, introdotto in Europa, precisamente in Olanda, nella metà degli anni '80, causando grossi danni alle coltivazioni di cotone.

Come molte altre specie di parassiti, anche questi sono insetti fitomizi, ovvero specie che attaccano le foglie della pianta e si nutrono della loro linfa vitale.

Ecco spiegato il motivo per cui rappresentano un grande problema per tutti i coltivatori, in particolare per quelli dediti alle coltivazioni in serra e indoor.

Prima di concentrarci sulla lotta ai tripidi e sui rimedi naturali per eliminarli, scopri quali sono le piante maggiormente oggetto delle attenzioni fastidiose di questi parassiti.

TRIPIDI: QUALI PIANTE DI APPARTAMENTO E ORTO COLPISCONO? Le piante ornamentali è tra le specie vegetali di cui i tripidi sono particolarmente ghiotti, così come le piante di cotone. Tuttavia questi minuscoli e pericolosissimi insetti gradiscono molte altre specie, non solo quelle coltivate all’aria aperta, ma anche quelle protette in colture domestiche o in serra.

Tra le piante cosiddette ortive (cioè da orto), le più colpite sono:

Solanacee; Liliaceae; Leguminose; Cucurbitacee; Composite. Tra le floricole invece bisogna fare attenzione a quelle di:

Crisantemo; Geranio; Saintpaulia; Garofano; Rosa; Ciclamino; Orchidea; Poinsettia. Riguardo agli alberi da frutto, i più danneggiati sono quelli di agrumi e pesco, olivo, susino, ciliegio, mandorlo (Drupacee), ma anche melo e pero (Pomacee).

Per un grower trovare tripidi sulle piante può essere davvero scoraggiante. Questi insetti si moltiplicano molto rapidamente - soprattutto quando le temperature sono alte -, possono volare e spostarsi facilmente da una pianta all’altra, causando gravi danni.

Ma non preoccuparti! Imparando tutto sul loro ciclo di vita e sui segni a cui prestare attenzione sarai in grado di poterli eliminare il più velocemente possibile. A patto però di utilizzare sui tripidi i rimedi naturali più efficaci. CICLO DI VITA DEL TRIPIDE E CARATTERISTICHE DI PROLIFERAZIONE Questi parassiti delle piante sono molto difficili da riconoscere ad occhio nudo, perché davvero minuscoli. A seconda delle specie, il corpo può variare di colore.

Generalmente sono chiari, tra il bianco e il verde-marrone. Guardandoli con una lente di ingrandimento è possibile scorgere bene il corpo affusolato e la bocca a forma di pungiglione

Hanno una forma allungata, con le ali ripiegate sul dorso quando sono a riposo. Le dimensioni sono davvero esigue:

Le femmine sono di 1,2 mm; I maschi, più piccoli, misurano 0,9 mm.

In genere si rifugiano nella pagina inferiore delle foglie o nei boccioli dei fiori e per questo non è semplice scovarli.

 

 

I tripidi sono insetti molto prolifici e presentano una riproduzione sessuale.

La femmina depone le uova all’interno del tessuto fogliare o nella corteccia della pianta, causando piccole lesioni.

Dopo pochi giorni, le uova si schiudono e ne escono delle piccolissime larve. Queste ultime vanno a nutrirsi di linfa vegetale, causando così danni alla pianta.

Dopo alcuni giorni le larve si impupano e danno vita a nuovi adulti, che possono deporre uova a loro volta. E il ciclo ricomincia. Quali danni provocano i Tripidi alle piante e rimedi efficaci I tripidi, con il loro modo di nutrirsi, possono danneggiare in maniera molto grave le foglie delle piante.

Si nutrono infatti delle loro cellule, causando una serie di piccole macchie bianche o gialle sui tessuti.

Questo comportamento danneggia la fotosintesi e indebolisce la pianta, rendendola più vulnerabile ad altre malattie o danni da stress idrico.

Oltre ai danni diretti, i tripidi possono trasmettere anche virus alle piante, aggravando ulteriormente la situazione.

È quindi importante intervenire tempestivamente per evitare che l'infestazione diventi ingestibile.

PREVENIRE I TRIPIDI: QUALI SONO I MIGLIORI RIMEDI NATURALI La prevenzione è la strategia migliore per proteggere le colture dai tripidi. Ecco alcuni suggerimenti per ridurre il rischio di infestazione:

Mantieni pulito e ben aerato l'ambiente di coltivazione. Rimuovi regolarmente foglie e piante morte o danneggiate. Disinfetta attrezzi e contenitori tra un ciclo di coltivazione e l'altro. Utilizza trappole adesive per monitorare la presenza di tripidi. Promuovi la presenza di predatori naturali, come coccinelle e acari predatori. Introduci nematodi entomopatogeni nel terreno per combattere le larve di tripidi. Utilizza oli vegetali o saponi insetticidi per trattamenti preventivi. Evita l'uso eccessivo di fertilizzanti azotati, che possono favorire la proliferazione dei tripidi. Assicurati che le piante siano ben nutrite e idratate per favorire la loro resistenza agli attacchi di parassiti. COME ELIMINARE I TRIPIDI DALLE TUE COLTIVAZIONI: LA LOTTA BIOLOGICA E CHIMICA Se nonostante le precauzioni adottate l'infestazione da tripidi si è verificata, è importante intervenire tempestivamente per limitarne i danni. Ecco alcuni metodi di controllo biologico e chimico che puoi utilizzare:

Lotta biologica: introduci insetti antagonisti predatori, come coccinelle, crisope o acari predatori, che si nutrono di tripidi e delle loro larve. Trattamenti chimici: utilizza insetticidi specifici per tripidi, come spinosad o neonicotinoidi, seguendo attentamente le istruzioni sull'etichetta e prestando attenzione alla sicurezza degli operatori e all'ambiente. Ricorda che l'uso eccessivo di insetticidi può causare resistenza nei tripidi e danneggiare l'equilibrio dell'ecosistema. Prediligi sempre metodi di controllo biologico e rimedi naturali quando possibile.

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